Pilgrim

Oggi non ho foto per voi, solo immagini.

Immagini di mondi lontani e sconosciuti, familiari e sognanti. Oggi è il tempo di parole colorate, che risvegliano i sensi.

Pilgrim è un racconto fantasy. L’ho letto quando è nato e lo rileggerei da capo ogni volta che ho voglia di un mondo nuovo. Non tutti sono fatti per i fantasy: ci vuole immaginazione, un animo sensibile e voglia di evadere—siamo davvero sicuri che non sia per tutti?

Mi piace perché:

  • Non ci sono elfi né gnomi, eppure se chiudi gli occhi, vorresti che quel mondo ti appartenesse.
  • C’è la magia, ma non ci sono le bacchette: sei tu a contribuire a creare l’incanto.
  • È un’avventura, che inizia sul pelo dell’acqua e prosegue senza mai essere banale.

Lo consiglio perché:

  • Se ti piacciono le ambientazioni orientali, il mondo che troverai è assolutamente per te.
  • Il mondo che troverai è disseminato di elementi occidentali, che ricordano i porti dei pirati: se non ti piacciono le ambientazioni orientali, riconoscere questi elementi è un gioco avvincente.
  • Se non hai tempo o voglia di imbarcarti in una lettura senza fine, Pilgrim è suddiviso i capitoli, quindi puoi sognare senza perdere il senso del tempo—forse.

Valutazione: 4/5

Perché non 5? Perché Pilgrim prosegue, è il meglio deve ancora venire, lettori di passaggio. E confido che ognuna delle nuove parole che verranno, sarà migliore delle precedenti.

Purtroppo la gente sta perdendo l’abitudine di leggere, per evadere. Le serie tv sono molto più veloci e immediate, basta premere play su Netflix e via, in un altro mondo creato da qualcun altro. Un racconto ha qualcosa in più. Crei quel mondo insieme a chi l’ha creato, perché se le parole suggeriscono dei colori, sei tu a costruirli nella tua mente. Per questo, se ho davvero bisogno di scappare dal quotidiano, preferisco sfogliare delle pagine. Vorrei farlo più spesso, vorrei avere più tempo, ma quando riesco a ritagliare un angolo di giornata a una storia, tutto sembra più leggero, poi.

Ho conosciuto Pilgrim prima che nascesse, ma non è questo il motivo per cui mi piace. I suoi personaggi sono fantastici, eppure ricordano qualcosa che abbiamo già visto, già sentito dentro di noi. Lo stile è… visivo, non saprei come definirlo altrimenti. Le parole di cui è pieno raccontano immagini, che si materializzano dentro gli occhi di chi legge come un film, fluide, morbide. La trama è in divenire, con elementi che catturano e coinvolgono.

A chi non è capitata una giornata in cui la noia della routine ha fatto perdere la voglia di fare? Non ditemi che non sapete di cosa parlo: non vi crederei. Per quei giorni e per ogni momento in cui una boccata d’aria nuova sembra essere l’unica soluzione, vi consiglio di leggere questo racconto. Ve lo consiglio anche se non vi piacciono i fantasy; vi sfido a non trovarlo appassionante.

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